Il Movimento Agende Rosse ha incontrato gli studenti del liceo e dell’Istituto tecnico del Don Bosco Agnelli di Torino.

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Quest’anno il dipartimento di Lettere ha organizzato una serie di incontri con i referenti di Agende rosse di Torino, movimento fondato da Salvatore Borsellino, per non dimenticare suo fratello Paolo ucciso con la sua scorta nell’attentato di via D’Amelio il 19 luglio 1992, cinquantasette giorni dopo la strage di Capaci dove morirono il giudice Falcone,  la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta.

A seguito di una prima serie di incontri con alcune classi del triennio Liceo ed Iti in cui sono state presentate le organizzazioni mafiose e le trattative Stato-mafia con conseguenti depistaggi, i ragazzi incontreranno il figlio di una vittima di mafia della strage di viale Lazio a Palermo, che darà loro una diretta e toccante  testimonianza di ciò che ha vissuto alla sola età di dieci anni e dell’attesa di giustizia arrivata dopo ben 40 anni.

Un gruppo di docenti del dipartimento frequenta ogni anno un corso di formazione gestito da Agende rosse per condurre al meglio il tema della legalità.